La nascita della Bulla di Simona Denini.
Cos’è la Bulla? ✨ La Bulla affonda le sue radici in un tempo lontano. Nell’antica Roma era molto più di un semplice oggetto: la Bulla era un talismano carico di significato, donato ai neonati e custodito come simbolo di passaggio, identità e difesa contro le forze invisibili. Di origine Etrusca, la Bulla nasce come capsula sacra, un contenitore di amuleti capace di proteggere chi la indossa, accompagnandolo nel percorso dalla nascita all’età adulta.
Oggi questo archetipo antico rivive come ponte tra rituale e arte contemporanea. A riportarla in vita è l’artigiana genovese Simona Denini, che ne reinterpreta il significato attraverso una pratica sensibile capace di connettere passato e presente. Realizzata in polpa di cellulosa, materiale organico e biodegradabile di origine vegetale, custodisce al suo interno un nucleo di piccoli elementi che si attivano al movimento, trasformando l’amuleto in una presenza viva e sonora.
La Bulla prende forma da una base organica in polpa di cellulosa, trasformata attraverso un processo artigianale. La superficie viene poi dorata a missione: una tecnica delicata che stratifica la luce e restituisce all’oggetto una presenza vibrante e viva.
Per questo shooting fotografico ringrazio l’artista e amico Maurizio D’Agostino (Ildagoart) per il bodypainting e i modelli Viola Rancati e Leonardo Dei.














